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Indiani Sikh nell'agro pontino costretti a drogarsi per lavorare 15 ore al giorno nei campi
Raccolta manuale di ortaggi, semina e piantumazione per 12 ore al giorno filate sotto il sole, chiamando padrone il datore di lavoro, subendo vessazioni e violenze di ogni tipo.
Quattro euro l’ora nel migliore dei casi, con pagamenti che ritardano mesi, e a volte mai erogati, violenze e percosse, incidenti sul lavoro mai denunciati e “allontanamenti” facili per chi tenta di reagire.
In questa situazione di inaccettabile sfruttamento In Migrazione ha denunciato, raccogliendo numerose testimonianze, l'uso di sostanze dopanti come antidolorifici per sopportare la fatica di questo lavoro.
Un'indagine ha portato i riflettori su questa zona d'ombra a pochi passi dalla Capitale, destando l'attenzione delle Istituzioni e della politica.
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L'indagine sull'uso di sostanze illecite da parte di alcuni braccianti sikh per sopportare la fatica del lavoro nei campi dell'Agro pontino
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