Storie: Mani e l'Italia del gusto | In Migrazione
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Storie: Mani e l'Italia del gusto

L'interpretazione di ricette e prodotti tipici porta un ospite del Centro SPRAR "Casa Benvenuto" nell'alta cucina

Costretto a fuggire dal Pakistan a soli 15 anni Mani inizia un lungo viaggio per arrivare in Italia, primo luogo sicuro dove provare a ricostruire un futuro.  Nel suo Paese ha dovuto lasciare la famiglia, i suoi amici: la sua vita. Una vita felice che scorreva frequentando le scuole superiori con ottimi risultati, aiutando il padre nel lavoro, giocando a calcio. Diventato maggiorenne arriva a Roma per essere ospitato nel Centro d’Accoglienza SPRAR “Casa Benvenuto”. Qui la sua curiosità di scoprire l’Italia si concretizza attraverso una nuova passione: la Cucina.

Partecipa al Corso di avviamento alla professione di cuoco presso la prestigiosa scuola romana “A tavola con lo chef”, affascinato dai nuovi gusti, profumi e sapori dei prodotti e delle ricette nostrane, arricchite dalla sua cultura culinaria pakistana.

Le capacità, l’estro e la motivazione messe in campo lo premiano subito: inizia subito un tirocinio presso lo Slow street food romano Ciao Checca, a due passi dal Parlamento. Un vero e proprio laboratorio di gastronomia che aderisce all’alleanza slow food dei cuochi. Un tirocinio che lo porterà a breve ad essere assunto per diventare un vero e proprio chef. Oggi Mani omaggia con il suo estro persone di tutto il mondo attraverso piatti della tradizione italiana come la Cicerchia con cicoria, la pasta alla checca, crema di broccoletti Chiacchietegli.