I primi sei mesi di attività con i Sikh a Bella Farnia | In Migrazione
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I primi sei mesi di attività con i Sikh a Bella Farnia

Le azioni del Centro Polifunzionale d'Informazione e Orientamento realizzato grazie al contributo della Regione Lazio

Con il progetto Bella Farnia è nato a Sabaudia (Lt) un Centro oolifunzionale d’informazione e orientamento volto a fornire servizi tesi a rompere l’isolamento della comunità punjabi pontina e a favorirne l’inclusione sociale.

Il Centro ha garantito in questi primi sei mesi, oltre ad un fondamentale presidio aggregativo interculturale, percorsi d’insegnamento della lingua italiana L2, uno sportello di orientamento all’accesso ai servizi sociali ed anagrafici del territorio; una corretta informazione in ambito socio-legale e una specifica assistenza legale, con particolare ma non esclusivo riferimento al diritto dei lavoratori e al contrasto al caporalato. Il Progetto ha permesso inoltre un monitoraggio ed un’importante attività di ricerca ricerca per documentare le condizioni di vita della comunità indiana in Provincia di Latina.

Nello specifico sono stati garantiti:

- La presenza costante di un orientatore sociale che ha supportato i migranti nell’espletamento di pratiche fondamentali per la vita quotidiana e per la regolare presenza sul territorio nazionale (codice fiscale, tessera sanitaria, accesso a visite mediche specialistiche, scelta del medico di base, apertura di conti correnti bancari e/o postali, rinnovi del Pds, ecc.);

- Un corso di formazione intensivo di alfabetizzazione ed italiano base della durata di 120 ore ognuno. La scuola di italiano a Bella Farnia ha offerto un contesto educativo capace di sviluppare la condivisione emotiva, riconoscere la presenza sociale, creare appartenenza, diventando uno strumento a sostegno dello sviluppo della progettualità complessiva della persona e della comunità. La formazione linguistica è stata seguita da un docente L2 esperto nell’insegnamento a migranti adulti, che ha affrontato, insieme all'avvocato del centro, anche le tematiche connesse alla cittadinanza, alla famiglia e alla legalità.

- Assistenza legale gratuita con un avvocato esperto in diritto delle migrazioni che ha garantito attività di informazione ed orientamento sulle tematiche legali, nonché supporto a coloro che, vivendo una situazione di sfruttamento, hanno manifestato la volontà esplicita di denunciare i propri sfruttatori. Il servizio ha supportato inoltre i migranti punjabi su tematiche specifiche che hanno inciso sulla propria qualità della vita (documenti, ricongiungimenti familiari, riconoscimento dei titoli di studio, ecc). Nel corso del progetto sono state prestate 83 consulenze legali gratuite (di cui  l'80%, per cause di lavoro; il 5%, per ricongiungimenti familiari; il 15%, per consulenze sui visti, contratti d'affitto e permessi di soggiorno). Delle 62 cause di lavoro nate a seguito delle consulenze legali garantite dal progetto, il 90% hanno rappresentato il fenomeno delle buste paga false e delle truffe ad esse collegate, mentre il 10% a fenomeni di intermediazione illecita, ossia di caporalato, anche nella sua variante etnica.

- Mediazione linguistica e culturale, con due mediatori linguistico-culturali indiani che sostengono e promuovono la partecipazione dei beneficiari nelle attività e ai servizi proposti. Questa caratteristica è risultata particolarmente innovativa. Un mediatore culturale indiano ha operato all'interno della struttura e ha saputo agevolare il percorso di ogni nostro ospite, mentre l'altro ha svolto attività all'esterno del centro facendo opera di divulgazione dei servizi erogati nei luoghi di incontro e aggregazione della comunità punjabi, in primis nei loro luoghi di culto o Gurudwara.

Complessivamente hanno frequentato il Centro Polifunzionale “Bella Farnia” oltre 300 persone appartenenti alla comunità punjabi residente ed impegnata nell’agricoltura in Provincia di Latina. Alto l’interesse dimostrato dalle Donne della Comunità, a partire dalla frequentazione della scuola d’italiano L2.