Aree di intervento | In Migrazione
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Aree di intervento

Accoglienza

L’accoglienza dedicata ai richiedenti e beneficiari di protezione internazionale assume oggi in Italia un ruolo strategico che può incidere direttamente nel trasformare la percezione diffusa che si ha sui migranti: da problema da gestire, a opportunità da cogliere.

Se da un lato la saturazione dei Centri d’Accoglienza connessa alla diffusa difficoltà a garantire strumenti a richiedenti asilo e rifugiati per costruirsi una vita autonoma nel nostro paese genera puntualmente allarmanti evocazioni di emergenze ed invasioni ogni estate; dall’altro i fatti evidenziati da “Mafia Capitale” dimostrano come la mala gestione dei Centri d’Accoglienza pregiudichi i diritti dei migranti come dei territori in cui tali Centri vengono aperti.

Partendo da questi presupposti crediamo che oggi più che mai ci sia bisogno di realizzare, sperimentare e valorizzare la buona accoglienza, garantendo percorsi a sostegno della persona nel recupero della propria autonomia partendo dalla valorizzazione e dal rafforzamento delle risorse e delle qualità personali. Energie positive da sostenere nel difficile adattamento in un contesto sociale radicalmente nuovo, senza mai perdere di vista i sogni, le aspirazioni e le volontà di ciascuno. Un sostegno che abbia come fondamento la relazione consapevole, che rappresenta il fulcro di una metodologia attenta ai cambiamenti e al lavoro di aiuto e di sostegno da svolgere in concreto.

Accoglienza come piena opportunità per i richiedenti asilo e i rifugiati come per la società autoctona ospitante e i territori. In Migrazione gestisce, in collaborazione con ACISEL,  il Centro d’Accoglienza SPRAR di Roma Capitale “Casa Benvenuto” nel quartiere romano di Centocelle, sviluppando  nelle varie fasi di ospitalità una vasta gamma di servizi e attività.

 

Scuole d'italiano L2

Per In Migrazione la scuola per adulti stranieri è un luogo di scambio tra culture, divenendo porto di approdo sosta e ristoro necessario prima di ripartire ancora continuando il proprio percorso migratorio. La scuola diventa ambiente dove, oltre a soddisfare i bisogni comunicativi primari, è possibile costruire una comunità, uno spazio di appartenenza, trovare soluzioni, supportare la ricerca verso la formazione dell’individuo e delle sue competenze.

Così sono nate a Roma le scuole d’italiano L2 per richiedenti asilo e rifugiati di In Migrazione: ABeCeDario nel quartiere Casalotti e Casa Benvenuto nel quartiere Centocelle.

Ad una programmazione didattica tesa all’acquisizione di competenze comunicative e linguistiche di livello elementare, intermedio e avanzato affianchiamo laboratori di pedagogia espressiva, utilizzando testi significativi e noti della letteratura, romanzi, racconti, ma anche  fiabe e storie tratte dalla mitologia classica. La ricerca dei temi profondi e universali contenuti nei testi apre a un lavoro di condivisione e rielaborazione di vissuti pregressi, che forse proprio per la loro complessità hanno bisogno di essere riconosciuti.

Una scuola che stimoli la motivazione ad apprendere una nuova lingua nell’unico modo possibile: usarla per parlare delle questioni che abbiamo nel cuore. Per questo la scuola di In Migrazione mette al centro della didattica l’auto narrazione di sé e delle proprie esperienze.  

Migranti e bracciantato

In vaste aree del paese nelle attività agricole si consumano le più pesanti situazioni di sfruttamento dei migranti. Il bracciantato sottopagato e ridotto in schiavitù e il più bieco caporalato sono piaghe ancora troppo diffuse in Italia.

Dal Sud al Nord l’Italia dovrebbe coniugare un’agricoltura moderna e capace di competere sui mercati globali con la qualità e l’eticità dei prodotti, a partire dalla qualità della vita di coloro che vi sono impiegati. Potenzialità che pagano ancora oggi lo scotto con un diffuso sfruttamento di forza lavoro bracciantile.

In Migrazione opera concretamente su questi temi, a partire dalla comunità di indiani del Punjab che da decenni vive nell’agro pontino. Studi, ricerche e denunce pubbliche delle situazioni di sfruttamento per accendere i riflettori stimolando l’attenzione delle Istituzioni e della politica su queste tristi zone d’ombra; ma anche azioni concrete per sostenere i migranti sfruttati nel processo di positiva inclusione in Italia. Assistenza legale, insegnamento dell’italiano e mediazione culturale sono solo alcuni dei servizi concreti che coinvolgono la comunità Sikh dell’agro pontino.

Formazione

La qualità e la riuscita dei progetti sulle tematiche sociali sono direttamente proporzionali alla qualità del gruppo di lavoro che si mette in campo. Se questo è in generale un presupposto ineludibile, operando con categorie particolarmente vulnerabili e peculiari come richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione internazionale, diventa un elemento strategico. Per progetti di accoglienza ed integrazione dei migranti forzati crediamo sia fondamentale accrescere e rafforzare un sistema di formazione specifica e specialistica, che sappia rappresentare un completamento delle capacità acquisite nella base formativa sul sociale generico.

In Migrazione contribuisce a garantire l’acquisizione di saperi specifici ed abilità per i giovani che intendono operare coniugando lavoro con impegno sociale verso categorie particolarmente vulnerabili. E’ partendo da questi presupposti che In Migrazione propone corsi di formazione specialistici rivolti a operatori sociali, operatori legali e insegnanti d’italiano L2 nell’accoglienza per e titolari di protezione internazionale.

In Migrazione, collaborando con Istituzioni, Università, Istituti di Ricerca e associazioni del settore, sviluppa i propri programmi coniugando tecniche di team-building e apprendimento esperienziale e cooperativo, con l’acquisizione di solide basi teoriche e di conoscenza del fenomeno e del contesto.  Una formazione dove il valore aggiunto è l'interazione nel gruppo tra discenti e con i docenti: un'interdisciplinarità che diviene subito un modello d'organizzazione operativa.

Supervisione

La salute di un progetto, di una comunità, degli operatori che ci lavorano e indirettamente anche dei richiedenti e beneficiari di protezione internazionale accolti è garantita anche dalla presenza della supervisione per sostenere il lavoro individuale e di team.  La supervisione è un particolare tipo di relazione di aiuto e di sostegno personale e professionale, uno spazio di condivisione e di elaborazione. ll tipo di supervisione per gli operatori proposta da In Migrazione si sviluppa in gruppo, attraverso una serie di incontri programmati finalizzati alla riduzione dello stress, alla prevenzione del burn out, alla gestione costruttiva dei conflitti e del cambiamento, al potenziamento delle skills comunicative e relazionali, alla definizione e alla consapevolezza del sé professionale, allo sviluppo del lavoro del team e alla ricerca di un maggiore benessere psicofisico.

Studi e ricerche

Presupposto per operare in modo concreto ed efficace nell'ambito delle migrazioni è comprendere a fondo questo fenomeno, estremamente complesso e in continua mutazione.

In Migrazione si pone come luogo di studio e ricerca attraverso attività di documentazione e analisi sui temi della multietnicità e dell'intercultura, che possano fornire elementi per concorrere a comprendere e valutare il fenomeno migratorio nella sua complessità.

Alle competenze interne dei suoi soci si aggiunge l'appartenenza a una rete consolidata di esperti nel campo delle migrazioni, consentendo di proporre approcci innovativi che coniugano il rigore metodologico e l'impostazione teorica con uno sguardo attento sulla realtà e sulla mutevolezza del fenomeno, così da fornire al tempo stesso strumenti per gli operatori del settore e un contributo al dibattito scientifico nazionale e internazionale.

I progetti di studio di In Migrazione, che collabora con importanti Istituti di ricerca e Università, si sviluppano per acquisire un'adeguata conoscenza dei punti di forza e debolezza della relazione tra migranti e società italiana, identificando nuove opportunità e contribuendo a migliorare le politiche di intervento.

Comunicazione

Promuovere il dialogo interculturale, la tolleranza e la cultura diffusa dell’’accoglienza, denunciare situazioni problematiche di degrado e di sfruttamento dei migranti, valorizzare le buone pratiche di relazione d’aiuto: queste azioni sono prioritarie nell’agire di In Migrazione attraverso la redazione e la diffusione di dossier, documenti e approfondimenti. Dati e statistiche spesso inedite, ma anche la lettura dal punto di vista dei protagonisti di quella che è l’immigrazione in Italia, con un’attenzione particolare a quei migranti più vulnerabili come richiedenti asilo e rifugiati. Ascoltare, documentare e raccontare le loro storie rappresenta un’attività fondamentale di In Migrazione.

Comunicare anche per far conoscere le nostre esperienze, le nostre sperimentazioni e le nostre metodologie inedite ai professionisti e ai volontari del settore, convinti che nel sociale non possano e non debbano esistere copyright. Comunichiamo per mettere in rete i nostri saperi e per praticare concretamente la trasparenza nel fare, in una fase dove intorno alla relazione d’aiuto rivolta ai migranti c’è troppa ombra, che ha spesso nascosto il malaffare.